“Non c’è bisogno di nascere per essere vivi”

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Giancarlo Guerreri

  Pubblichiamo la prefazione dell’ultimo Lavoro di Marco Cesati Cassin e Sonia Gabaldo...

 

Pubblichiamo la prefazione dell’ultimo Lavoro

di Marco Cesati Cassin e Sonia Gabaldo

Prefazione di Giancarlo Guerreri

 

Generalmente ci avviciniamo al misterioso mondo dell’esoterismo per semplice curiosità, raramente per desiderio di conoscenza.

La curiosità può solo rappresentare una fase iniziale del processo di comprensione: la prima condizione che spingerà alcuni di noi ad intraprendere il viaggio verso la consapevolezza.

In questo particolare momento storico osserviamo che il materialismo sta assumendo una posizione determinante nella società, imponendo una visione totalmente priva di connotati metafisici, regalando una interpretazione della realtà priva di una qualsiasi tensione verso una dimensione trascendente.

L’ultimo Lavoro di Marco e Sonia si propone, tra i suoi numerosi obiettivi, di coinvolgere il Lettore in una operazione di analisi e verifica delle numerosissime prove che si prefiggono di cambiare i paradigmi proposti dalle filosofie e dalle Confessioni religiose.

La ricerca di un nuovo Modello che possa sostituirsi a quelli precedenti, rappresenta un lungo lavoro, maturato nel corso degli anni, che ora sta diffondendo i suoi risultati al grande pubblico.

Sonia svolge un ruolo determinante nella rivelazione della dimensione trascendente, le sue capacità sensoriali vanno al di là di una semplice medianità. Sonia non è solamente un “ponte tra la terra e il cielo”, Sonia riesce a percepire a livello fisico ogni aspetto di coloro che analizza con gli occhi della mente.

Osservando chi ha di fronte a sé riesce a vedere tutte le vite passate, lo stato di salute del corpo fisico, nonché le peculiarità più nascoste della personalità che sta esaminando.

La capacità indiscussa di Sonia si rivela durante le sessioni degli stages organizzati da Marco o durante le sedute individuali che coinvolgono il pubblico durante le sessioni private.

I risultati di questi incontri possono essere conferme di visioni consolidate da tempo oppure occasioni per rivedere il nostro modo di intendere la vita e la morte.

Come viene ricordato molto spesso nel presente libro, vita e morte non sono altro che due aspetti della medesima medaglia che chiamiamo esistenza.

Meglio ancora sarebbe parlare della catena delle vite e delle morti, intendendo con questo termine il processo lunghissimo di trasferimento della coscienza, alternativamente, da una dimensione terrena, con tanto di corpo fisico ed eterico, ad una dimensione incorporea che contempla il corpo astrale e la componente spirituale.

La morte non consiste, come spesso si crede, in un annullamento dell’essere umano, bensì rappresenta solo uno dei due aspetti della nostra eterna esistenza.

L’uomo, immerso nei cliché più diffusi dalla nostra società, perdendo il contatto con la dimensione divina, ha iniziato a percepire se stesso come un automa al servizio di coloro che detengono, sia a livello politico-economico che religioso, il potere di imporre regole, ordinamenti e condizionamenti spirituali.

Il contenuto del testo che proponiamo deriva da un meditato confronto tra le informazioni ricavate dalla analisi equilibrata di differenti filosofie orientali e occidentali, e le informazioni ricevute da Sonia per via medianica.

Molti spunti sono tratti dalla Teosofia di Elena Petrowna Blawasky e dalla Antroposofia steineriana, tuttavia una grande ricchezza di nuovi contenuti, e di rivisitazioni di modelli consolidati, sono stati offerti dai numerosissimi contatti avvenuti con le Entità dei Piani metafisici.

A titolo d’esempio Sonia ha ricevuto i messaggi che riguardano la costituzione delle componenti sottili degli individui. Ricordiamo che moltissimi sistemi religiosi, come il Cristianesimo delle origini, parlavano di corpo, anima e spirito. Successivamente con il Concilio di Calcedonia (451 d.C.) si decise di riunire le due componenti del Cristo (anima e spirito) non identificabili con il corpo fisico, distinguendo unicamente corpo e anima.

La Teosofia, rifacendosi ad antiche tradizioni, propose la presenza di un corpo fisico, di un corpo eterico e di uno astrale.

Il corpo eterico risulta essere una sorta di intermediario tra il fisico e l’astrale, quindi un “contenitore” di memorie ed emozioni che, una volta separato dal corpo fisico, potrà mantenere i ricordi delle vite passate e riunirsi ad nuovo corpo, nel quale si reincarnerà per iniziare una nuova esperienza terrena.

Al momento della cosiddetta morte, che gli Autori definiscono ironicamente “trasloco”, alcune componenti dell’Essere, attraversano, un “non luogo” definito Bardo: ovvero il punto virtuale di unione tra la Realtà terrena e quella ultraterrena.

Gli Autori propongono l’efficace immagine di un 8 rovesciato, ponendo il Bardo nel punto di congiunzione tra i due cerchi, che formano quello che conosciamo come simbolo dell’infinito ∞.

Il corpo astrale, attraversata la “zona” del Bardo andrà incontro ad una serie di visioni create ad hoc per riproporre ambienti conosciuti e amati sulla terra, incontri con parenti e figure amiche, che possano rendergli il soggiorno particolarmente sereno e privo degli inconvenienti legati al corpo fisico.

In altre parole, quello che per molte religioni è definito Paradiso rappresenterebbe la creazione da parte del corpo astrale dell’individuo, di una zona di massimo confort, “arredata” secondo i propri desideri e popolata da esseri legati affettivamente al soggetto stesso.

La permanenza in questo “parcheggio” idilliaco potrà durare un tempo lungo ma limitato, seguirà la necessità da parte del corpo astrale, di riunirsi, nella zona “terrestre” dell’8, con il precedente corpo eterico, quindi con un nuovo corpo fisico.

Mutatis mutandis si tratterebbe di una interpretazione conosciuta da tempo e diffusa negli ambienti teosofici e antroposofici, la vera novità, secondo quanto ricevuto dagli Alti Piani, consisterebbe nel considerare questo ciclico movimento di incarnazioni, morti e reincarnazioni, un gioco virtuale creato dall’individuo stesso per continuare la propria presenza sulla terra.

Leggendo il testo traspare chiaramente che l’uomo è artefice delle proprie illusioni, una sorta di autoipnosi che si alimenta in modo inconsapevole, con l’adesione acritica di ogni informazione ricevuta dall’esterno.

La costruzione della nostra Visione del Mondo appare, secondo questa ipotesi, interamente inattendibile e fonte di grande confusione: l’uomo si autoconvince che le vite siano una necessità e che il meccanismo che conduce alle successive reincarnazioni possa durare all’infinito.

La gabbia mentale che ci siamo autocostruiti ci impedirebbe di interrompere la catena delle incarnazioni, obbligandoci a mantenere attivo il ciclo, per un tempo indeterminato.

Durante le sessioni di studio effettuate da Sonia e Marco gli esperimenti di contatto avvengono tramite il classico tavolino a tre gambe. Quello che differisce dalle classiche sedute spiritiche è che tutto avviene in piena luce, sotto gli occhi attenti di decine di partecipanti.

Generalmente si riuniscono intorno al tavolino tre-quattro persone con le mani posate sul piano e in contatto con mignoli e pollici.

Il tavolino può convenzionalmente rispondere con il battito di una gamba sul pavimento per dare risposta affermativa, quella negativa ne richiede due. In altri casi un numero maggiore di battiti indica le lettere corrispondenti dell’alfabeto italiano.

Il tavolino può muoversi spontaneamente verso un partecipante unito in catena per esprimere affetto o sentimenti positivi, oppure può anche spostarsi verso un partecipante del pubblico per rivolgersi direttamente a lui.

Si tratta quindi di un Lavoro assolutamente nuovo, che presenta una visione originale di quello che comunemente definiamo l’Aldilà.

Da questa nuova prospettiva si evince che l’Aldilà e l’Aldiquà siano solo artificiose definizioni di una Realtà unica e inseparabile.

Risulta evidente che un messaggio così dirompente possa destabilizzare tutti coloro che negli anni si siano costruiti un modello intellettuale rigido e ben radicato nella mente: la proposta di modificare il proprio pensiero in modo radicale creerà inevitabili e dolorosi momenti di disagio.

Considerare virtuale ed auto creata la realtà che ci circonda può entrare in conflitto con la visione comune, dove, coloro che conoscono la concretezza della reincarnazione, accettano anche che tutte le vite siano collegate tra loro e che esista una sorta di continua espiazione o ripetizione di errori precedenti, che produrranno Karma positivo e negativo fino alla sua totale estinzione.

Sonia racconta di essere entrata in contatto con molti Maestri disincarnati, ci parla di Gustavo Rol, Giordano Bruno, Dante Alighieri e altri ancora. Non deve stupirci che siano soprattutto Entità così note ad essere attratte dalla medium, si tratterebbe di Corpi coagulati coscienti, ovvero di Esseri che sono usciti definitivamente dalla ruota delle reincarnazioni, quindi Entità molto evolute.

Dai vari messaggi ricevuti si scopre che noi siamo i creatori di questo mondo e questo presuppone che non esiste un unico creatore (Dio). Non si tratta di una affermazione blasfema, come alcuni potrebbero pensare, al contrario pone l’uomo in una posizione di grande responsabilità, e di corresponsabilità con l’Uno che ha dato il via alla Manifestazione.

Analizzando a fondo i messaggi ricevuti scopriamo che la via da intraprendere è quella della consapevolezza della scarsa importanza del corpo fisico, mentre il corpo astrale, essendo fuori dalla dualità dello spazio-tempo, riveste un valore assoluto ed eterno.

Il corpo astrale è una parte integrante dello Spirito ed è fondamentale per la riunificazione dei tre corpi (fisico, eterico e astrale).

Per poter comprendere a fondo il significato dei messaggi di questo libro è necessario leggere attentamente ogni parola, analizzare il contenuto dei termini ed effettuare ulteriori studi per approfondire le complesse tematiche contenute.

Scopriremo così che esiste anche un corpo chiamato dai teosofi materico, o doppio eterico. Con questo nuovo termine intendiamo il primo corpo energetico  dell’individuo. Il corpo materico, a differenza di quello eterico, non ha nessuna memoria delle vite precedenti. La sua esistenza è legata unicamente a quella che si è appena vissuta e permane nella dimensione terrestre… in altre parole il cosiddetto Fantasma.

Il corpo materico (Fantasma) permane sulla Terra anche se il corpo fisico viene cremato e le sue ceneri versate in mare. Il corpo materico interagisce con la materia e possiede ogni ricordo, esperienza e abitudine della vita appena conclusa.

Il Lettore rimarrà probabilmente assai perplesso da alcune considerazioni molto difficili da decodificare. Dovrà compiere uno sforzo severo per accettare idee non compatibili con i modelli già assimilati.

Riporto le parole dello stesso Marco, riferite ad un incontro con la personalità di Gustavo Rol, attraverso il contatto medianico di Sonia: sapevo che dovevo essere pronto ad ascoltare risposte scomode e non allineate con le mie convinzioni e infatti, per la maggior parte di esse, fu proprio così. Venni così spogliato di ogni credenza e condizionamento e il risultato dell’incontro fu per me a dir poco strabiliante.

Oltre Marco prosegue parlando del karma: …Il karma inteso come legge superiore che agisce seguendo le sue autonome volontà e distribuisce premi e castighi in modo arbitrario, non esiste…

…Il corpo eterico agendo sulla mente e di conseguenza sul corpo fisico, potrà scaricare le memorie accumulate e diventare così meno spesso e più leggero…

 Il libero arbitrio esiste seppur condizionato. Non esiste l’inferno mentre il purgatorio si, inteso come stato dimensionale della rielaborazione dell’ultima vita appena conclusa ovvero il Bardo…

 Il corpo eterico non passa per il Bardo ma rimane in questa dimensione fisica seppur in modo più sottile ed è fortemente impregnato di memoria umana legata all’ultima appena conclusa…

…Nell’altra parte dell’otto (aldilà) stanno tutti bene e sono tutti felici, non esiste nessun inferno con le fiamme. Si mangia, si beve, si fa l’amore, fa caldo e fa freddo. Ci sono le discussioni ma non ci sono i soldi. Dall’altra parte si gode di più la vita e per questo motivo, nessuno vuole tornare di qua…

Ho voluto regalare al Lettore un piccolo saggio dei contenuti del testo, ricco di concetti nuovi e radicalmente differenti da quelli comunemente accettati degli esoteristi, un modo per attivare un confronto con se stessi ed iniziare un viaggio attraverso le inesplorate Terre dei Mondi Sottili

Buon viaggio a tutti…

Giancarlo Guerreri

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