Musical Extensions. La Metrica Del Ritratto Fluido Di Joe Oppedisano

Immagine di Giancarlo Guerreri

Giancarlo Guerreri

  Un incontro storico con il famosissimo fotografo Joe Oppedisano   Abbiamo incontrato...

 

Un incontro storico con il famosissimo fotografo Joe Oppedisano

 

Abbiamo incontrato il notissimo fotografo Joe Oppedisano presso Leica Store Torino, di via Carlo Alberto 47.

Lo Store, che è anche location di eventi, workshop, masterclass, letture portfolio con i più autorevoli rappresentanti del mondo fotografico contemporaneo, ospiterà una mostra personale del fotografo di origine calabrese che ha vissuto per molti anni negli USA.

Joe Oppedisano nasce a Gioiosa Ionica nel 1954, a otto anni si trasferisce con la famiglia a New York dove studia fotografia al Queens College ed alla School of Visual Arts.

Nel 1974 inizia a lavorare come assistente con Ryszard Horowitz e Tony Petrucelli.

Una lunga carriera che ha visto maturare rapidamente una professionalità di grande valore, i cui ambiti hanno spaziato dalla fotografia di reportage, come nel caso del terremoto del Friuli del 1976, dove realizza un reportage per il Philadelphia Herald sulle condizioni dei terremotati.

La sua attività lavorativa si espande al settore pubblicitario, dove realizza importanti campagne per grandi aziende, come Adidas, Yomo, Pionier, Hitachi, Panasonic, Grundig, Kodak, Apple, Fiat, Alfa Romeo, Campari, R.A.S. American Express.

Incontriamo Joe nei locali della mostra allestita presso Leica Store Torino. Una simpatia immediata e contagiosa ci permette di rompere  subito il ghiaccio per entrare rapidamente nella sua dimensione personale, scoprendo che il fotografo è soprattutto un uomo innamorato del proprio lavoro.

Ci racconta delle sue esperienze con un marchingegno Polaroid, di cui si conoscono solo tre esemplari in tutto il mondo e che gli permise di realizzare immagini istantanee nel formato 50×60. Successivamente, nel 2000 realizza il mitico Calendario Olivetti usando la nuova tecnica dell’Inner Self che consentiva di sovrapporre più immagini sullo stesso negativo e di creare le prime estensioni che lo resero celebre in tutto il mondo.

La tecnica comporta la sovrapposizione sfalsata in modo calcolato di varie immagini che creano un effetto movimento di grande suggestione e che danno al ritratto una dinamica originalissima.

La mostra torinese è totalmente dedicata alla tecnica delle Estensioni, dove grandi stampe appesi alle pareti, ci presentano i ritratti di decine di personaggi noti nel campo del Jazz, Blues e Buskers.

L’effetto è sicuramente inaspettato, quasi scioccante…

Il pubblico osserva con crescente interesse quei volti di artisti ritratti con i loro strumenti, quei corpi allungati che ottengono un notevole “effetti dimagrimento”, molto apprezzato da tutti.

Sono volti di artisti per lo più sconosciuti ai non addetti al lavoro, ma notissimi a quel pubblico di appassionati di musica Jazz e di musica americana.

Su una piccola parete appare il nostro Renzo Arbore… l’Italia è ben rappresentata!

Osservando meglio scopriamo che ci sono anche Enrico Rava, Paolo Fresu, Mauro Pagani…

Di fronte ad un numeroso pubblico di appassionati e di professionisti della fotografia, intratteniamo una conversazione fuori dai soliti schemi, cercando di cogliere quegli aspetti ricchi di emozioni che rendono i dialoghi più colloquiali e disinvolti.

Scopriamo la sua passione per l’ambiente circense, dove l’uso del colore risulta vincente sul bianco e nero.

Scopriamo che un vero fotografo deve creare quell’atmosfera empatica per cogliere l’anima del soggetto da fotografare. Joe trascorre molto tempo sotto i tendoni dei circhi, respira l’odore della polvere e degli animali, parla con tutti per cogliere quegli aspetti invisibili che creano il vero valore dei rapporti tra le persone.

I risultati sono spettacolari.

Dai set, allestiti con cura quasi maniacale, emergono immagini suggestive che immortalano i movimenti colorati dei trapezisti, dei domatori, dei pagliacci e persino degli animali, che con la loro imprevedibilità riesconoa volte,  a causare danni alle complesse scenografie.

La grande empatia di Joe è coinvolgente e irresistibile.

I soggetti aprono il cuore di fronte all’obbiettivo… l’alchimia è raggiunta.

Oppedisano ci racconta di un incontro inaspettato con Gorbaciov, della sua emozione nel riprenderlo e dallo stupore del noto statista nel notare che Joe non usava il Flash per gli scatti. Sorridendo il fotografo ci confessa che forse la cosa aveva insospettito il soggetto, sempre molto attento ad osservare ogni dettaglio…

Dal nostro dialogo scopriamo che Joe ricevette numerosi riconoscimenti internazionali, come la partecipazione nel 2003, su invito di Uliano Lucas, alla mostra “Grande collettiva il Bacio” organizzata dalla fondazione Mazzotta ed alla mostra “Estensioni Musicali” al Museo Nazionale della Musica all’Avana, Cuba.

Nel 2004 riceve il premio “Una vita per la fotografia“.

Il fotografo si dedica anche all’insegnamento: nel 2005 tiene un corso all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Nel 2007 inizia ad insegnare fotografia all’Accademia di belle arti di Brera a Milano, insegnamento che manterrà fino al 2010.

Abbandonata la fotografia pubblicitaria si dedica soprattutto alla ricerca e all’insegnamento, nel 2019 tiene il corso di ritratto fotografico all’Accademia di belle arti di Genova.

Dalle sue parole emergono amore e passione per il proprio lavoro; scopriamo che la cosiddetta “gavetta” non finisce mai, che la perseveranza nel portare risultati consolidati deve essere accompagnata dalla volontà di rinnovarsi completamente

La curiosità è alla base di ogni forma di successo, e l’arte fotografica offre a coloro che desiderino cimentarsi nel “nuovo”, l’opportunità di fare sempre esperienze originali per rendere personali e riconoscibili i propri lavori.

Ci congediamo con un brindisi condiviso con gli organizzatori dell’evento e con il numeroso pubblico.

Una abbraccio e un “a risentirci” concluse quel magico momento di improvvisazione e di reciproca conoscenza.

La mostra presso Leica Store Torino di via Carlo Alberto 47  si concluderà il 10 settembre 2025.

Un doveroso ringraziamento a Federico Balmas che ha immortalato i momenti più significativi dell’Evento.

Ricordiamo, inoltre, che Sabato 5 Luglio Joe Oppedisano sarà nuovamente a Torino presso la Galleria FIAF di Via Pietro Santarosa, 7, 10122 Torino.

Con l’occasione Joe Oppedisano eseguirà dei ritratti in estensione a coloro che lo desiderino, con possibilità di acquisto.

Per ulteriore  notizie scrivere a     info@joeo.com      –     https://www.joeo.com/it/il-tuo-ritratto/

Ha Pubblicato:

New York  editore Motta 1997

Dark Photo Blues            editore Graphoto 1998

On The Road     editore  Imation 3M  1999

Il Circo   editore Motta 1999

Innerself   editore Charta 1999

Unusual Portraits            editore Gelmini 2005

Buskers 25 Anni di Arte in Strada               edizione Papergraf  2017

Le Sue Immagine sono conservati in vari collezioni private e presso:

Collezione Polaroid Internazionale – Cambridge U.S.A.

Collezione  Westlicht  Vienna

Purchase Museum of Contemporary Art – Purchase New.York

Readers Digest Collection  Katona  N.Y.

Galleria Civica – Modena

Museo Alinari – Firenze

Fondazione 3M – U.S.A.

C.S.A.C – Università Degli Studi di Parma

Fotografie Archivio di Joe Oppedisano e di Federico Balmas, per gentile concessione.

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