Editoriale: essere ottimisti è più ridicolo che credere agli UFO.

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Giancarlo Guerreri

  Non è quasi più necessario sfogliare qualche giornale o ascoltare i comunicati...

 

Non è quasi più necessario sfogliare qualche giornale o ascoltare i comunicati radio-televisivi, per rendersi pienamente conto di essere catapultati in una dimensione drammaticamente distopica.

Siamo talmente sollecitati ad ascoltare notiziari inquietanti, che sta prendendo forma una sorta di abitudine o di assuefazione al male, che inaridisce le nostre anime.

Le immagini diffuse dalle varie emittenti inducono uno stato di tristezza infinita, in grado di paralizzare anche le emozioni degli individui più strutturati perché abituati ad osservare scene catastrofiche senza che la loro emotività venga sfiorata.

La completa mancanza di certezze o di speranza in un futuro di pace, inaridisce le coscienze, riducendo le capacità empatiche e la possibilità di entrare dolorosamente nei panni altrui.

Se accade un fatto di sangue, come l’attacco ad un pullman di civili musulmani, che comporta la morte di decine di persone di ogni età, in molti individui scattano dei meccanismi di giustificazione che tendono a scagionare i colpevoli assassini.

Si tratta di logiche legate al gruppo, dinamiche patologiche che antepongono l’appartenenza ad uno specifico clan, piuttosto che ai valori etici universali.

Di questo passo, quando neppure un tentativo di tregua sembra trovare il conforto della pace, ogni cosa perde di valore e consistenza, e lo spettro del conflitto continua a manifestarsi tra le rovine delle città e i cadaveri di innocenti bambini sepolti sotto le macerie.

La vera tragedia è la tendenza a considerare come normali eventi di questo tipo, indossando corazze sempre più spesse che non lasciano passare alcuna emozione.

Tutto sembra ordinario e inevitabile, tutto sembra potersi spiegare con la logica perversa della escalation della guerra. Non ci si accontenta più di vincere il nemico, ma si deve prevedere il suo totale annientamento.

L’intima accoglienza di concetti come la vendetta e la rappresaglia giunge a screditare la vita stessa, giustifica i vari olocausti che hanno caratterizzato tanti periodi storici e che, cosa veramente assurda, sembra che non abbiano insegnato nulla.

“Historia magistra vitae” la nota locuzione di Cicerone, che significa “La storia è maestra di vita”, mai fu più disattesa dai fatti. Nella realtà l’uomo non sembra imparare nulla, sembra dimenticare tutto! Sembra dimenticare che le vittime dell’olocausto di ieri oggi sono i carnefici di questa nuova realtà che non risparmia nessuno.

Solamente una visione superficiale dei vari contesti bellici presenti nel nostro pianeta, se ne contano almeno 56, può concedere delle giustificazioni accettabili. Quello che emerge dai vari approfondimenti sembra coinvolgere livelli sempre crescenti di responsabilità dei soliti noti, i cui vertici dirigenziali si occultano nelle nebbie dell’anonimato, in preda ad un delirio di onnipotenza.

È un fatto comune, non solo proposto dai cosiddetti complottisti, che dietro, nascosti nell’ombra di un rifugio metaforico, vi siano personaggi che traggono profitto dalle catastrofi che riguardano l’umanità.

Malattie mortali studiate a tavolino in laboratori di altissima sicurezza che sembrano sfuggire ad ogni controllo, meccanismi economici nati per strangolare letteralmente le popolazioni da parte di colossi bancari, guerre create e mantenute in essere per lucrare sulle armi, spesso nate con la  complicità della classe politica, devastazione e sfruttamento delle risorse ambientali per indebolire le economie e trasformare millenarie attività contadine in parchi eolici o centrali solari…

Tutto questo sembra essere normale.

A intervalli regolari vengono annunciate future pandemie che aumentano solo il livello di paura nelle persone con minori strumenti, oppure si continuano a sponsorizzare politiche guerrafondaie per difendere l’Europa da un ipotetico nemico che sembra voler invadere a giorni il Vecchio Continente.

Politiche legate alle sanzioni verso paesi belligeranti, a “simpatia”, dove per impedire la vendita del gas ai nostri vicini russi, che giungendo tramite gasdotto ci costerebbe 20-25 dollari al MMBtu, arriviamo ad acquistarlo liquefatto dagli “amici” americani a 80 dollari al MMBtu.

Il fatto che queste scelte politiche possano influire sull’aumento delle bollette… sembra essere un danno collaterale, assolutamente trascurabile.

Le multinazionali dettano legge su tutti i piani. Avendo il controllo della Stampa e dei Media possono diffondere martellanti informazioni facendole passare per assolute verità. Menzogne reiterate e ripetute all’infinito assurgono, col tempo, al ruolo di realtà oggettive.

Nascono, come reazione, nuove testate definite dai Mass Media “complottiste”, senza comprendere che questo termine può riferirsi indifferentemente a coloro che ordiscono o che rivelano i complotti.

Sembra che neppure su questo termine vi sia chiarezza… ma secondo una nuova teoria complottista … anche questo è voluto.

Spesso la gente si chiede quale futuro dovremo aspettarci? Arriverà mai la pace? I cattivi pagheranno per i loro crimini? Usciremo dalla crisi?

Tutte domande ovvie e comprensibili, le stesse domande che probabilmente si ponevano i nostri antenati ominidi quando si trovavano di fronte a momenti di crisi, come periodi glaciali, carestie o epidemie…

Le battaglie tribali portarono all’estinzione dell’uomo di Neanderthal circa 40.000 anni fa, per permettere ai nostri antenati di affermare la sottospecie Homo sapiens sapiens.

Le cose non sono cambiate poi tanto.

La purezza della Sottospecie sembra essere prioritaria, senza contare che anche nel nostro DNA di Homo sapiens sapiens vi sono piccole percentuali appartenenti al patrimonio genetico dei Neanderthal. Questo dimostra che molti millenni or sono vi siano stati degli incroci andati a buon fine tra Homo neanderthalensis e Homo sapiens sapiens.

Penso che quello che emerga dalla semplicistica analisi appena declinata, sia la consapevolezza di vivere in un pianeta agitato e tormentato dal disagio di individui carichi di problemi molto seri.

Individui che confliggono tra loro fin dai tempi remoti, sicuramente anteriori a quelli degli antenati che vivevano sugli alberi.

Individui che oggi si scontrano per motivi sociali, alimentari o economici, ma senza comprendere che sono gli stessi problemi dei nostri antenati, osservati sotto un’ottica leggermente diversa.

Le dinamiche sono sempre le stesse, ma le soluzioni continuano a restare un sogno irrealizzato.  A differenza degli uomini primitivi, oggi non tutti hanno il problema di essere uccisi da predatori animali, che non appartengano al genere umano.

I tempi cambiano ma la competizione resta. Le 56 guerre in corso lo dimostrano ampiamente.

Le religioni monoteistiche mettono in risalto le differenze che intercorrono tra le varie Confessioni, fomentando un odio che non ha nessun fondamento spirituale. Anche perché essere convinti che Dio abbia eletto un popolo in base alla struttura del proprio codice genetico è per lo meno inquietante: si esasperano le differenze addirittura a livello biologico, ignorando i punti di contatto.

Come si accennò ironizzando nel titolo del presente scritto essere ottimisti è molto più ridicolo che credere agli UFO…

“…Extraterrestre, portami via

Voglio una stella che sia tutta mia

Extraterrestre, vienimi a pigliare

Voglio un pianeta su cui ricominciare…”

cantava Eugenio Finardi nel 1978, chiedendo aiuto a qualcuno presente su altri pianeti di essere trasportato lontano, fuori dal contesto di questo pianeta che stava andando verso l’autodistruzione..

Ma, dopo essere stato accontentato, alla fine della canzone, Finardi, ha un ripensamento:

“Extraterrestre, portami via

Voglio tornare indietro a casa mia

Extraterrestre, non mi abbandonare

Voglio tornare per ricominciare”

A molti lettori non sarà neppure sfuggito che si sta parlando molto spesso (e seriamente) di due eventi assai inconsueti… a proposito di realtà extraterrestri: la Sfera di Buga, alla quale abbiamo dedicato un lungo approfondimento con il documentarista Pier Giorgio Caria, e uno strano meteorite, I3/ATLAS che proviene dall’esterno del Sistema solare e che si comporta in modo anomalo, con un’orbita di difficile interpretazione e con movimenti che neppure la NASA è in grado di spiegare…

Concluderei con una citazione spesso attribuita a Cicerone, che forse non alzerà l’umore dei nostri Lettori…

“Mala tempora currunt sed peiora parantur”

(corrono tempi brutti, ma se ne preparano di peggiori)

 

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