Conversazione con Pier Giorgio Caria

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Giancarlo Guerreri

Abbiamo il grande piacere di ospitare tra le nostre pagine un notissimo studioso,...

Abbiamo il grande piacere di ospitare tra le nostre pagine un notissimo studioso, documentarista e profondo conoscitore delle esperienze riguardanti le forme di intelligenza extraterrestre, il Dr. Pier Giorgio Caria.

Esperto di tematiche di frontiera e di eventi di difficile interpretazione, in particolare di ufologia e cerchi nel grano, è anche autore di vari documentari premiati in Italia e negli USA.

I documentari di Caria sono tutti realizzati con la casa di produzione Sydonia Production e sono andati in onda su reti televisive italiane, come La7 e Rai 2 (Voyager) nonchè su molte piattaforme estere.

Caria scrive articoli su riviste specializzate e partecipa come esperto a trasmissioni radio-televisive e conferenze nazionali e internazionali dedicate agli approfondimenti sul tema dell’ufologia.

La sua figura professionale rappresenta un punto di riferimento per coloro che si occupano di materie legate allo studio della vita extraterrestre e dell’ Esobiologia.

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Giancarlo Guerreri: Dr. Caria, lei è noto al grande pubblico per gli argomenti riguardanti le forme di contattismo con esseri di altre dimensioni. La sua storia iniziò quando conobbe Eugenio Siragusa, un pioniere del contattismo. Può raccontarci qualcosa in merito a quell’incontro?

Eugenio Siragusa

Pier Giorgio Caria: L’informazione sulle esperienze di Eugenio Siragusa avvenne grazie ad un collega di lavoro, nell’aprile del 1988. Lavoravo per le ferrovie dello Stato come macchinista e un collega che svolgeva la stessa mansione mi parlò di un signore che a suo dire aveva dei contatti con esseri di altri mondi. La cosa mi lasciò alquanto scettico perché all’epoca presumevo che i giornalisti, TG e quotidiani facessero il loro lavoro di informare.

Non sapevo ancora come funzionano le cose della società terrestre, all’epoca non l’avevo capito, e quindi risposi a questo collega che mi sembrava un’informazione senza fondamento, in quanto l’esperienza di contatto di un essere umano con esseri di altri mondi, secondo il mio punto di vista di allora, avrebbe dovuto interessare l’intera stampa mondiale che ne avrebbe dato notizia in quanto informazione di portata storica. Poi nel tempo ho capito bene come funzionano le cose, però incuriosito dalla fermezza di questo collega che mi parlava delle esperienze di Eugenio Siragusa decisi di contattarlo.

Passò qualche mese e grazie ad un’altra persona, che mi fu presentata attraverso un parente di questo collega, andammo a telefonare a Eugenio Siragusa ed io gli chiesi un appuntamento per incontrarlo di persona, perché volevo, nell’esperienza diretta dell’incontro personale, percepire meglio se questo signore fosse una persona che diceva la verità oppure uno dei tanti millantatori che affollano il pianeta Terra. Eugenio mi rispose al telefono e mi disse che temporaneamente non mi poteva ricevere, però mi disse con tono perentorio, che mi stupì alquanto, che ci saremmo incontrati comunque, quasi in una forma lapidaria come se fosse una specie di enunciato profetico, che mi stupì e un poco mi infastidì, perché non ero ovviamente abituato a questo tipo di risposta, a questo tipo di linguaggio. Quindi un po’ deluso stavo riagganciando il telefono e sento la voce di Siragusa che mi dice: “Un momento, un momento”.

Al che riporto la cornetta del telefono all’orecchio e lui mi dice: “Ci incontreremo. Intanto ti verrò a trovare in sogno”. A questa affermazione ovviamente mi caddero le braccia, pensai: “Ecco, questo è un altro dei tanti matti che ci sono in giro”. E quindi riagganciai quasi come se l’esperienza siragusiana per me si concludesse con quella sua, in quel momento per me, “boutade”. Invece, con mio sommo stupore e sconcerto, sognai Eugenio tre notti di seguito, e non erano sogni singoli, erano sogni a puntate, quindi con una prima fase, una seconda fase e una terza fase dello stesso sogno.

La cosa all’epoca mi scioccò notevolmente perché non avevo mai saputo di esseri umani che sono in grado, a comando, di venire a incontrarti in sogno; evidentemente Eugenio Siragusa aveva delle facoltà alquanto inusuali. Quindi questo fatto mi fece rivalutare completamente la sua figura e nei mesi successivi riuscii ad andare in Sicilia a incontrarlo di persona. L’occasione si presentò durante un incontro privato a cui partecipava molta gente perché era un evento che richiamava, diciamo così, seguaci suoi, o studiosi se vogliamo usare un altro termine, sia dall’Italia che dall’estero, quindi più o meno, c’erano circa 300 persone.

Il primo incontro personale con Eugenio fu un’altra esperienza per me scioccante. Nel momento in cui mi trovai davanti fisicamente a lui appena entrato nella sala, scoppiai a piangere in maniera inconsulta, e la cosa per me scioccante era che questo pianto saliva da una parte di me molto profonda che io disconoscevo. Poi nel tempo ho capito il perché di questo fatto. Quindi sia l’episodio del sogno che questo ovviamente, mi portò a considerare che io avessi una relazione antica con Eugenio e ripeto, che lui aveva capacità e poteri inusuali derivanti molto probabilmente, dalla sua esperienza di contatto con questi esseri evolutissimi che vengono dal cosmo. Questa in breve sintesi è stata la mia prima esperienza con Eugenio Siragusa, esperienza che nell’arco dello sviluppo successivo degli anni, comprendendo anche il fatto che uno dei suoi discepoli o seguaci, di cui io feci conoscenza in quel momento, e cioè Giorgio Bongiovanni, ricevette le stigmate a Fatima il 2 settembre 1989.

Questo insieme di eventi, il contatto con Siragusa e le stigmate di Bongiovanni con tutto ciò che ne è conseguito, hanno proiettato la mia vita verso un percorso assolutamente differente da quello che aveva inizialmente come impiegato statale. Quindi, dopo circa dieci anni lasciai le ferrovie, iniziai a girare il mondo, divenni un documentarista televisivo e oggi continuo a fare il ricercatore e il divulgatore ma per conto mio avendo abbandonato anche il mondo televisivo che, ovviamente, limitava le mie possibilità divulgative in quanto certe cose in TV non te le fanno dire e io preferisco essere libero di rivelare tutto quello che le mie ricerche mi permettono di scoprire. Aggiungo che ho anche avuto modo di sviluppare una interazione con questi esseri cosmici che, in un certo modo, mi danno indicazioni su ciò che devo fare.

G.G.: Civico20News si è recentemente occupato del Caso Amicizia di Gaspare De Lama proponendo alcuni articoli che ne narravano la storia. Quale opinione ha ricavato su questo particolare episodio di contattismo?

 

Gaspare De Lama, Pier Giorgio Carie e Mirella De Lama

P. G. C.: Il caso Amicizia è uno dei tanti test che gli extraterrestri hanno fatto con gli esseri umani di questo pianeta per vedere la reazione dei terrestri a un contatto con loro. È un caso che ha coinvolto, nell’arco di circa 22 anni, dal 1956 al 1978, oltre 100 persone, non tutte contemporaneamente, ma a ondate; quindi, con persone che entravano e persone che se ne andavano. Gaspare De Lama è stato uno dei tanti che hanno fatto esperienza all’interno del caso Amicizia. Gaspare non era un leader nel gruppo di Amicizia. Il capo, il leader del gruppo si chiamava Bruno Sammaciccia, anconetano di nascita e abruzzese d’adozione (1926-2003).

Studioso, scrittore, autore di testi sacri venduti in Italia e anche all’estero, ma già passato a miglior vita nel momento in cui il caso diventa pubblico, perché si mantenne nel segreto fino all’anno 2007 in cui uscì il libro delle sue memorie scritto dal suo amico l’Ing. Stefano Breccia e dal titolo “Contattismi di massa”. Infatti, dal 1978 al 2007, tranne coloro che vi avevano partecipato e altri che l’avevano saputo per passaparola da persone involucrate nel caso, questa esperienza nel mondo del contatto extraterrestre era di fatto rimasta sconosciuta al grande pubblico.

Il test purtroppo è andato male perché alla fine, nonostante la straordinarietà delle esperienze che vivevano i componenti umani di Amicizia, che comprendevano dialoghi diretti e indiretti con gli ET attraverso radioline comuni come quelle di marca “Geloso”o, addirittura, attraverso intrusioni televisive nelle cui bande di trasmissione gli ET entravano senza problemi, viaggi con i dischi volanti, visite nelle loro basi, ecc., alla fine anche nel caso Amicizia presero il sopravvento le solite debolezze umane e quella forma di amore che gli extraterrestri desideravano si sviluppasse all’interno del gruppo Amicizia dopo un primo ottimo sviluppo degenerò nelle solite bassezze dell’umana natura e quindi il gruppo si disgregò nel 1978 e fu abbandonato dagli “Amici” spaziali.

Negli anni successivi Sammaciccia sperava di rivedere i W56 o Akrij – questi erano anche i nomi con cui gli extraterrestri di Amicizia venivano definiti – ma il fatto non è accaduto ed è morto senza che il suo sogno si appagasse. Gaspare De Lama viene alla luce dopo che, nel 2007, esce il libro “Contattismi di massa”, scritto appunto da Stefano Breccia, ingegnere informatico. Come già detto, non è un testo che racconta le esperienze dell’ingegner Breccia, ma è un libro che parla delle vicissitudini del leader Bruno Sammaciccia nell’ambito del caso Amicizia. All’interno del libro vengono fatti dei nomi ma non i cognomi, e c’è un invito ai protagonisti ancora viventi di venire alla luce.

UFO Trenno 1966

Questo invito viene raccolto da poche persone: Paolo Di Girolamo, Gaspare De Lama e, negli anni successivi, anche da Emilio Braghiroli, anche lui deceduto. Al seguito dell’uscita del libro mi sono attivato per indagare il caso e nel 2009 ho realizzato un documentario sul caso Amicizia che è andato in onda su Rai 2 e che di fatto, è il vero trampolino che ha lanciato definitivamente il caso a livello internazionale, molto più del libro, e ha reso famoso Gaspare De Lama.

Questo è anche dovuto al fatto che il documentario è uscito sia in italiano che in inglese. Gaspare è stato un carissimo amico, un uomo dolcissimo con una purezza veramente più unica che rara e che è stato, appunto, uno delle oltre 100 persone che ha avuto la possibilità di avere contatti diretti con gli extraterrestri all’interno dell’esperienza di Amicizia, e che in età ormai avanzata, a partire dagli anni 2009-2010, ha iniziato a diffondere pubblicamente le sue esperienze in incontri pubblici di vario genere e tipo.

Tra l’altro, c’è da notare, o da evidenziare, che nel caso Amicizia non c’era un’altissima conoscenza spirituale, era tutto molto basico. L’esperienza di Amicizia si basava più sull’aspetto epidermico del fenomeno, cioè il disco volante, la foto, il filmato, entrare nella base. Gli insegnamenti spirituali erano veramente di livello molto basilare, considerando anche il periodo storico in cui il caso ha vissuto la sua curva di inizio, ascesa e fine.

Ma Gaspare aveva delle conoscenze spirituali di un certo livello perché quando lasciò il gruppo di Amicizia – e ne uscì molto presto – essendo lui e la moglie, Mirella, alla ricerca comunque di un cammino spirituale, diventarono discepoli di Osho, ed è lì che Gaspare De Lama ha maturato la maggior parte delle conoscenze esoteriche e spirituali che lui ha manifestato dopo, negli anni della sua vita pubblica. Gaspare frequentò il caso Amicizia solo per 5 anni, entrò nel 1960 e ne uscì nel 1965 già deluso da tutte le bassezze umane che all’interno del gruppo si vivevano, questo a ulteriore conferma che non basta incontrare gli ET per essere evoluto ma devi acquisirne e praticarne gli insegnamenti nella tua vita personale. Purtroppo, fanaticamente, la maggioranza pensa che sia sufficiente avere un contatto per diventare persone evolute spiritualmente.

Niente di più illusorio, la prova la vediamo anche nel fallimento di un grande numero di casi di contatto che spesso degenerano in gruppi settari di vario genere o che scompaiono nell’oblio a causa della compromissione dei valori etici di base. In ambo i casi gli extraterrestri abbandonano questi personaggi al loro destino.

G.G.: Alcuni sostengono che gli alieni sono presenti sulla terra da molto tempo. Lo scopo della loro presenza quale potrebbe essere? E da dove potrebbero provenire?

Ritratto Ithao Amicizia

P. G. C.: Gli extraterrestri che visitano e/o vivono sulla Terra si pongono su una scala molto estesa; abbiamo civiltà di poche centinaia di anni più evolute di noi dal punto di vista tecnico-scientifico, ma evolutissime dal punto di vista etico-spirituale, perché sono società eticamente stabili che hanno sconfitto la povertà e di fatto tutte le ingiustizie sociali. Non esistono più le guerre nei loro mondi, e hanno compreso che lo scopo della vita, o meglio, che la vita dell’essere umano intelligente deve basarsi sulla tolleranza, sull’amore, sulla fratellanza, sulla giustizia, sulla pace e così via.

Cioè tutti i valori evangelici che Cristo ci ha insegnato. Da questo livello di società arriviamo agli esseri più evoluti che sono i geni solari, abitanti dei soli – non solamente il nostro – che sono la gerarchia direttiva che coordina tutto ciò che compete al contatto extraterrestre, cioè abitanti di altri pianeti, con l’umanità della Terra e con le umanità non ancora cosmicamente integrate come la nostra. Il loro scopo è portare l’essere umano ad un livello maggiore di coscienza, ovviamente tutti coloro che accettano liberamente questo; loro non impongono, perché comprendono benissimo la sacralità della legge del libero arbitrio, per cui non la violano e si muovono in una linea di confine sufficiente a generare uno stimolo nell’umanità terrestre suscettibile di accettarlo, affinché coloro che sono predisposti possano fare un salto di qualità. Non sono qui solo per questo, sono anche qui per tutelare il pianeta.

Controllano attivamente tutto ciò che riguarda il nucleare militare e civile a livello mondiale per impedire che ci siano catastrofi nucleari di portata globale in grado di estinguere la vita sul pianeta Terra. Quindi sono dei tutori, dei guardiani e dei maestri che lavorano per portare l’umanità verso un nuovo concetto molto più evoluto di vita e di società.

Di fatto sono coloro che stanno preparando la via per il ritorno del Cristo che giudicherà l’umanità: sceglierà gli eletti, o sarà lui, per meglio dire, a determinare chi sono gli eletti, che non sono altro che coloro che hanno speso la loro vita per i valori della pace, dell’amore, della giustizia e della fratellanza, opponendosi a tutti i mali del mondo e additando i veri fautori dei gravi mali che attanagliano la nostra umanità. Sono esseri potentissimi, potrebbero conquistare il pianeta in meno di 10 minuti, ma non sono esseri violenti e nel caso dovessero attuare un qualcosa che possa richiamare i fatti di Sodoma e Gomorra lo farebbero solo per ordine supremo del monarca divino, per portare equilibrio in questo mondo. Solo per questo.

Le razze planetarie diventano poi razze cosmiche grazie al fatto che dopo aver sviluppato la stabilità etica, sono contattate dalle civiltà più evolute e dopo il contatto globale con queste civiltà esse concedono loro tecnologie avanzate che permettono poi i viaggi cosmici. Nel nostro caso, questo accadrà dopo una durissima selezione a meno di un ravvedimento globale ma, devo essere onesto, ho quasi perso la speranza che ciò possa accadere. Comunque, non mi scoraggio e vado avanti nel mio lavoro di sensibilizzazione.

Seconda Parte

Giancarlo Guerreri: Esisterebbero molte razze di alieni provenienti da differenti luoghi dello spazio?

Pier Giorgio Caria: Queste civiltà che ci visitano appartengono ad un immenso organismo confederato che accoglie in sé civiltà di questa galassia e di altre galassie, e tutti si sentono nostri fratelli perché comprendono la verità scientifica che siamo tutti figli dell’unico Padre creatore, che è il Santo Spirito. Quindi il numero delle razze è sterminato, è enorme, ma non è tanto importante questo, è importante capire il messaggio che loro ci portano, cioè chi sono, perché vengono e cosa vogliono. Poi la razza è indifferente, conta il valore spirituale ed etico che un essere esprime, piuttosto che il suo luogo fisico di provenienza o il suo aspetto esteriore.

G.G.: Lei spesso parla di messaggi ad alto contenuto etico e filosofico di un’entità chiamata Ashtar Sheran. Sembra che esistano veri e propri culti relativi a questa figura. I suoi messaggi canalizzati da differenti medium parlano di una crisi epocale che sta interessando il pianeta Terra. Come considera questa testimonianza?

ASHTAR SHERAN volto animico

P.G. C.: L’essere umano terrestre tende a fanatizzare e a degenerare qualsiasi tipo di informazione che giunga dalle sfere superiori. L’hanno fatto le sette, ma soprattutto, l’hanno fatto e lo fanno in modo gravissimo le religioni istituzionali fomentando guerre fratricide, ricchezze ingiuste, disuguaglianze, pedofilia, violenza morale e fisica, oppressioni… basta citare quanto accaduto in Europa con la cosiddetta “Santa Inquisizione” che di santo non aveva niente. Insomma, tutte le peggio cose che l’essere umano è in grado di porre in campo nel male.

Quindi tra la piccola setta che schiavizza, opprime, sfrutta i pochi adepti che credono al falso guru di turno e le grandi religioni massificate, di fatto non c’è nessuna differenza, sono tutte e due distorsioni aberranti di un messaggio vero che discende dalle sfere superiori, cambiano solo le proporzioni e, ripeto, i danni che fanno i piccoli gruppi settari sono niente al confronto dei danni compiuti nei secoli dalla Chiesa Cattolica…

Basta chiedere ai vari popoli indigeni… Il fatto che si additi la setta e il piccolo guru fa parte della manipolazione, pur essendo fatti veri, e anche perché l’umanità è talmente assuefatta alla corruzione di qualsiasi tipo di potere, che non realizza che anche queste grandi religioni, di fatto, presentano i tipici tratti delle sette diaboliche che spargono il male nel mondo, approfittando dell’essere divino e del messaggio che esso ha portato sulla Terra. Chi più, chi meno, sono tutte così.

Consideriamo che il pianeta Terra è devastato da circa due miliardi di cristiani nelle varie confessioni, cattolici, protestanti, ortodossi, ecc., formati dai popoli occidentali che vivono nell’opulenza, mentre il resto dell’umanità vive nelle guerre, nell’indigenza, nella fame e nella povertà proprio a causa di questa parte opulenta dell’umanità. Va anche detto che il popolo non è in grado di essere cosciente di ciò anche per meri retaggi tradizionali e che il male si annida principalmente nei vertici istituzionali delle religioni, quella Cattolica compresa, salvo le dovute eccezioni.

Non è certo un caso che nei capitoli 17 e 18 dell’Apocalisse di Giovanni si parli della condanna e della rovinosa caduta di Babilonia la grande prostituta che siede sui sette colli e non parla certo la città di Siena… Cito Apocalisse 17, 2: “Con lei si sono prostituiti i re della terra e gli abitanti della terra si sono inebriati del vino della sua prostituzione” Il passo si riferisce al Vaticano, alla corruzione dei valori che Cristo ci ha lasciato, a tutti i crimini, a tutte le tresche e le trame di potere che lo hanno coinvolto. Le cronache sono piene di questi fatti, cito per tutti lo scandalo del Banco Ambrosiano e la strana morte di Roberto Calvi. Ciò non toglie che anche in queste religioni, quella cattolica compresa, la vera fede è presente e mantiene viva la fiammella del vero messaggio portato dall’Avatar.

Cristo fortunatamente ha promesso che “le porte dell’inferno non prevarranno su di essa” (Mt. 16, 18) e perciò manda i Santi e i saggi che mantengono viva quella fede a Lui e alla Madre Santissima tanto cara. Per quanto riguarda la figura di Ashtar Sheran, non è un nome: è un titolo. Vuol dire capo santo e gli Ashtar Sheran sono sette. Quello che genericamente viene chiamato Ashtar Sheran è il capo degli Ashtar Sheran e non è altro che la figura, che nella tradizione cristiana conosciamo col nome di San Michele arcangelo; quindi, i sette Ashtar Sheran sono i sette arcangeli di Dio.

Ashtar Sheran è la forma moderna con la quale loro si presentano, perché siamo entrati nell’era cosmica; quindi, siamo entrati nel compimento di quella profezia del Cristo che parla di un consolatore, di un Paraclito che sarebbe venuto per spiegare le cose celesti che duemila anni fa Cristo non poteva dire, perché non sarebbero state comprese. Quindi oggi lo spirito di verità, diceva Eugenio, aleggia sull’umanità terrestre e questi esseri si presentano non più nelle forme canoniche, tradizionali, ma si presentano nell’aspetto cosmico perché è il tempo nel quale l’umanità, grazie al fatto di aver realizzato la scienza, si affaccia alle soglie dell’universo e questi esseri lavorano per permettere a quella umanità positiva di entrare a far parte di questa grande famiglia universale.

Quindi il compito di Ashtar Sheran è quello di alimentare quei valori e fornire quella conoscenza necessaria per una positiva evoluzione dell’umanità. Ripeto, tutte le degenerazioni, i cultismi distorti e fanatici, le aberrazioni, le sette che sono scaturite dai contatti che questa entità ha stabilito in epoca moderna, sono le solite devianze dell’umana natura corruttibile e blasfema che abusa delle cose celesti per tornaconto personale. A ben vedere, tutte le istituzioni che un tempo erano l’alveo delle vere tradizioni si sono corrotte ai vertici. Le Massoneria e le confraternite di vario genere e tipo non fanno eccezione.

G.G.: Vorrei che ci raccontasse qualcosa della sua ultima esperienza con quell’oggetto indubbiamente misterioso che chiamiamo la sfera di Buga.

 

Sfera di Buga

P.G. C.: La sfera di Buga è una sfera extraterrestre e la sua comparsa e successivo atterraggio, marcano un momento di passaggio molto importante perché è la prima volta che gli extraterrestri lasciano nelle mani dei civili loro tecnologia. Lo fanno in una forma documentata, perché il testimone che l’ha raccolta, José Arias, filma l’oggetto per quasi otto minuti.

L’avvistamento dura di più, ma a causa della velocità che a volte assumeva la sfera, lui interrompeva la registrazione per poi riattivarla nel momento che la sfera si rendeva di nuovo percettibile. José filma il momento in cui la sfera discende verso terra, posandosi in mezzo alla boscaglia di una collina che sovrasta di circa mille metri di altezza la città di Buga; collina su cui si erge una grande croce. Infatti, questa collina viene chiamata la Loma De La Cruz. Buga non è una città casuale, tra l’altro, perché vi è un Crocifisso ligneo miracoloso che ha tutta una storia particolare che invito i lettori a cercare su internet perché è davvero straordinaria. C’è una grandissima devozione, c’è una basilica dove il Cristo è esposto.

Buga è una città di grande pellegrinaggio perché questo Cristo è un punto di energia attiva e avvengono tanti miracoli; infatti, la basilica è piena di ex voto, grazie ai miracoli che sono avvenuti in coloro che si sono affidati e che hanno pregato ai piedi di questo Cristo. Quando dico che questo fatto non è casuale mi riferisco al contenuto messianico della visita extraterrestre e l’atterraggio della sfera a Buga ai piedi della croce che si erge sulla cima della “Loma de la Cruz” è un chiaro segno simbolico che io ritengo abbiano voluto dare.

Le indagini scientifiche sulla sfera di Buga stanno dando risultati straordinari, molte cose stupiscono gli scienziati. È stata sottoposta a varie analisi anche dalla prestigiosa Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM).

Mi stupisco di come tantissime persone sostengono che questo oggetto è un falso, gli scienziati che l’hanno sottoposta agli esami non sono degli sprovveduti e si sarebbero accorti subito che l’oggetto era fasullo. Invece non solo non hanno affermato che l’oggetto sia un falso, ma ne hanno evidenziato alcune caratteristiche tecniche davvero impressionanti che, tra l’altro, confermano vecchi messaggi dei contattisti sulla natura di questi oggetti. Ovviamente un’università non è nelle condizioni, anche da un punto di vista della possibile ricaduta negativa, di poter dire che è un oggetto alieno; semplicemente enuncia dei dettagli tecnici che l’oggetto possiede e che è assolutamente un oggetto genuino. Vi sarebbero molte cose da dire sui risultati tecnici, ma sarebbe lungo.

L’oggetto è stato sottoposto a radiografie e tomografie, prove di durezza sulla struttura metallica del guscio sferico; è stata ritrovata in grande quantità fibra ottica nei cerchietti neri, scuri, che si trovano all’equatore della sfera: ritrovamento certificato anche dall’Università Nazionale Autonoma di Città del Messico.

Altre anomalie che via via vanno emergendo si stanno mostrando come un grande rompicapo agli occhi dei ricercatori, i quali alcune cose le capiscono, altre meno. Però le indagini sono in via di avanzamento, quindi è una storia ancora tutta da scrivere. Volevo aggiungere, riprendendo il concetto che l’atterraggio di questa sfera a Buga, dati i fatti che ho raccontato, non è un fatto fortuito, ma a parer mio è indicativo che gli esseri vogliono manifestare la natura messianica della loro presenza sulla Terra cioè, che la visita extraterrestre fa parte dei segni escatologici profetizzati da vari veggenti, anche dalla Madonna a Fatima, che indicano che siamo nel tempo della seconda venuta di Cristo e che questi esseri non sono altro che gli angeli di biblica memoria.

Quindi angeli ieri, extraterrestri oggi. Sono esseri che attivamente stanno lavorando su vari fronti per preparare la seconda manifestazione fisica di nostro Signore Gesù Cristo. Quindi quello che torna è lo stesso Gesù di duemila anni fa, cristificato, ma nella forma cosmica, perché l’umanità è pronta, perlomeno una parte, quella più positiva, per entrare cosciente nella grande famiglia universale, e Ashtar Sheran, di cui abbiamo già parlato, è uno dei massimi coordinatori. Diciamo che lui è il luogotenente diretto di Nostro Signore, l’Arcangelo Michele, il capo delle Milizie Celesti, che sono proprio questi esseri che vengono dal Cosmo.

G.G.: Quindi si tratta di una sfera metallica grande quanto un pallone da calcio, con una serie di fori situati sulla linea equatoriale dai quali sembrano essere visibili delle fibre ottiche. Sappiamo di quale materiale è costituita?

P.G. C.: La sfera è poco più grande di un pallone da football: intorno ai 32 cm di diametro più o meno. I cerchietti neri, presenti nella struttura metallica nella fascia equatoriale dell’oggetto, sono le “finestre” da cui si espone la fibra ottica. Non sono visibili a occhio nudo perché stiamo parlando di dimensioni micrometriche, cioè sono state rilevate con microscopi a oltre mille ingrandimenti.

A occhio nudo non si riesce a percepirle, considerando che su un cerchietto di circa 3 mm di diametro sono state contate fino a oltre 50 fibre ottiche di varie dimensioni. Inoltre, sono ricoperte da un sottile strato di un polimero che in uno dei cerchietti è stato rimosso per permettere le analisi. Si spera che in questo polimero ci sia del carbonio, così da poter fare la datazione col carbonio 14 e capire l’età di questa sfera che da certi aspetti, che riguardano soprattutto le parti incise, sembrerebbe molto antica. Ma siamo in attesa di questi dati.

Fibre ottiche sfera Buga

Oggi l’idea che si sono fatti i ricercatori è che queste fibre ottiche sono i sensori, gli occhi di questa sfera che sondano l’ambiente circostante con tutto ciò che vi è presente. Perciò la sfera di Buga è una vera e propria sonda di rilevamento. Quindi l’idea che hanno in questo momento i ricercatori è che la sfera nella sua interezza è un grande occhio che vola. E, secondo un messaggio che Eugenio Siragusa ricevette nel lontano 1981, questo oggetti sono in grado di sondare anche la parte invisibile della materia e persino i pensieri degli esseri umani.

Il messaggio dice anche che questi oggetti possono penetrare, senza scomporla, qualsiasi tipo di materia, anche quella più dura. E vi sono altre cose che stanno emergendo ma che sfidano le logiche umane e scientifiche, perché vi compaiono aspetti e contenuti che sono legati anche alle conoscenze esoteriche e spirituali. Recentemente la sfera è stata sottoposta alla recitazione di un Mantra e dell’OM e ha reagito emettendo dei campi magnetici come risposta. Insomma, c’è tanto ancora da scoprire. Quindi è una scienza con una coscienza diversa dalla scienza spesso senza coscienza, che abbiamo noi.

È un oggetto che porta con sé un carico di valori, di cognizioni che non sono solo puramente scientifici, ma sono anche concetti che attengono all’evoluzione, allo spirito e alla coscienza. Ovviamente, per il mondo scientifico ortodosso questo è un ostacolo abbastanza importante perché lo scientismo moderno tende a rigettare qualsiasi tipo di approccio che sia legato alla spiritualità. Fortunatamente alcuni di questi ricercatori sono persone molto evolute, molto sensibili, che stanno comprendendo e accettando anche questo aspetto che la sfera di Buga presenta.

G.G.: Sappiamo di che materiale è costituita?

P,G. C.: Il guscio esterno è costituito da una lega particolare di alluminio ad altissimo tenore di silicio e da latri vari elementi metallici. Di fatto questo guscio è uno scudo termico, o meglio un dissipatore termico che impedisce il surriscaldamento della fibra ottica che opera entro un range termico di massimo 70° C. Oltre questo valore la fibra ottica inizia a degradarsi perciò la funzione della lega del guscio stabilizza la temperatura e protegge la fibra ottica.

La superficie della sfera è stata sottoposta ad un cannello a gas che raggiunge la temperatura di circa 400° C ma la superficie non si è nemmeno scaldata perciò la lega della sfera ha incredibili capacità di dissipazione termica. È stato anche rilevato che la sfera trasmette a bassissima frequenza, intorno ai 2,3 Hz. Quindi frequenze molto basse e molto lunghe che sono adatte, guarda caso, a una trasmissione con lo spazio profondo.

I componenti della fibra ottica non sono stati ancora del tutto individuati. Ci sono quelli classici ma non si ha ancora una scheda tecnica esatta, né della fibra ottica in sé stessa, né del polimero e anche della struttura interna che collega la fibra ottica a un qualche dispositivo che poi ovviamente permette di trasmettere a coloro che controllano la sfera i dati per i quali la sfera è stata lanciata in aria. Quindi gli studiosi hanno anche l’idea che questa sfera possa essere in qualche modo usata per comunicare con i creatori, però siamo ancora in una fase di ipotesi e di tentativi.

Terza Parte

Giancarlo Guerreri: Dr. Caria, su uno dei poli della sfera sono disegnati o incisi dei simboli che ricordano dei circuiti integrati. Che idea vi siete fatti sul significato di tale simbologia?

Chip Sfera Buga selez. tonda – Sri Yantra

Pier Giorgio Caria: La simbologia che si genera unendo i pin di rame del chip, chiamiamolo così, che si trova sulla calotta nord della sfera, realizza una figura riconoscibile nella cultura vedica. E questa figura, che è curiosamente legata a scienza e coscienza, si chiama “Śrīyantra”. Il chip, di per sé stesso, si pensa sia l’antenna di ricezione e trasmissione, anche perché ci sono delle similitudini con un cerchio nel grano che è apparso in Inghilterra intorno all’anno 2000, che è stato chiamato “la risposta di Arecibo”. Vi è un grafico, in questo cerchio nel grano, che indica l’antenna di trasmissione. Quindi anche nella sfera si presume che questo chip sia l’antenna di trasmissione e di ricezione. Contiene anche le direzionali necessarie per mantenere la sfera nel suo assetto di volo, che è con la calotta incisa e con il chip sempre rivolti verso l’alto.

G.G.: Esistono delle relazioni con forme simboliche legate alla geometria sacra o alla numerologia? Ad esempio, quanti sono i forellini presenti sulla linea equatoriale? I disegni presenti sulla sfera hanno delle corrispondenze con antichi simboli presenti in civiltà terrestri?

Simboli e chip sfera Buga

P.G. C.: Questo aspetto è ancora nella fase di studio, perché i ricercatori sono concentrati soprattutto sugli aspetti preminentemente scientifici e tecnici. Vi sono delle similitudini con geometrie apparse nei cerchi nel grano, vi sono ovviamente similitudini con le figure esoteriche: i triangoli, le mezzelune, i cerchi fanno parte, comunque, della simbologia classica dell’esoterismo.

Però tutto questo non è stato ancora decodificato. Vi sono dei simboli, una specie di alfabeto ideografico, un po’ simile a quello cinese, ma di fatto con somiglianze molto distanti. È un tipo di alfabeto, di carattere, che ancora non si è riusciti a identificare. Sono simboli probabilmente molto, molto antichi. C’è un fatto curioso che è stato riportato da una recente visita in Messico del Dr. Steven Greer, notissimo ricercatore nell’ambito ufologico extraterrestre di fama mondiale, che ha detto che un rivelatore americano, un ex militare, avrebbe visto in una base segreta militare un oggetto extraterrestre che presentava dei simboli o alcuni simboli molto simili a quelli presenti nella sfera di Buga. Al di là di questo, per adesso non abbiamo altre informazioni specifiche.

La cosa curiosa è che si tratta di una sfera che presenta tecnologia tanto avanzata, perché sì, c’è la fibra ottica e altro ancora da capire e individuare, ma gli specialisti hanno detto che è lavorata in un modo differente da come lavoriamo noi oggi questi tipi di leghe. A fronte di questi contenuti tecnico-scientifici molto avanzati, la sfera presenta qualcosa di molto artigianale, perché tutti i simboli incisi in essa, compresi questi caratteri sconosciuti, sono stati incisi a mano. Quindi sono un po’ imprecisi, non sono perfetti come lo sarebbe stato ad esempio con una stampa laser. Il che lascia supporre che i concetti di tecnologia e di scienza espressi da queste civiltà hanno mantenuto un collegamento col sacro, e anche con l’arte manuale, a differenza nostra, che l’abbiamo completamente perso nell’ambito tecnico-scientifico.

G.G.: Qualcuno ha avanzato l’ipotesi che possa muoversi attraverso il tempo, oltre che attraverso lo spazio. Potrebbe essere vero?

P.G. C.: È un’ipotesi che i ricercatori stanno vagliando, ma ancora non abbiamo risposte certe. È un’ipotesi. Io che ho avuto la possibilità di stare vicino alla sfera per ore, l’impressione che mi ha dato l’oggetto è che sia molto antico, e quindi che venga da un tempo molto remoto. Una specie di capsula del tempo che collega l’antico passato dell’umanità, dimenticato e sconosciuto alla maggioranza, con la realtà attuale. È come se la sfera ci riconnettesse a un tempo in cui certe cose come la sacralità nella scienza, erano più comuni su questo pianeta. Come a dire che ritornerà un tempo dove tutto questo ridiventerà normale. Quindi la sfera, secondo me, è anche una specie di messaggero che ci dice che la nuova era è molto vicina.

G.G.: È prevista la possibilità di aprire la sfera con tecniche adeguate? Oppure si pensa di non comprometterne la struttura con indagini troppo invasive?

P.G. C.: Il custode della sfera, che è il mio carissimo amico Jaime Maussan, uomo eccezionale di valori altissimi, che è il custode dell’oggetto, ha detto chiaramente che non permetterà mai si apporti un qualsiasi danno alla sfera. Quindi dubito che verrà aperta, salvo forze contrarie che la possano portare via e violare. Quello che i ricercatori stanno cercando di fare è di non apportare nessun tipo di danno sostanziale alla sfera, di studiarla con tutte le moderne apparecchiature e tecnologie per poterla sondare anche all’interno, ma senza danneggiarla. Maussan è assolutamente contrario a questo, quindi non accadrà, anche perché di fatto non comprendendo cosa la sfera contienga potrebbe anche essere pericoloso aprirla.

Comunque, le moderne tecniche, le tomografie computerizzate, le risonanze ecc., sono in grado di fare indagini molto accurate anche dell’interno. Inoltre, la sfera non può uscire dal Messico perché lì è al sicuro, nelle mani di Maussan che la custodisce in un caveau, in una cassaforte con varie combinazioni meccaniche e criptate con anche guardie armate. Tutti gli hanno consigliato, anchei ricercatori americani, di non portarla fuori dal Messico perché i poteri forti se ne approprierebbero subito anche con la violenza. L’hanno già fatto varie volte, lo farebbero anche stavolta; quindi, si cercherà di fare tutte le indagini appropriate in Messico.

G.G.: Ho visto che è stata filmata un’altra sfera simile a quella di Buga, ma non credo che sia atterrata.

 

 

P.G.C.: Il fatto è avvenuto nelle campagne della cittadina sempre colombiana di Yumbo, a circa 45 chilometri da Buga, quindi di fatto nella zona, ed è uguale alla sfera di Buga. Non è atterrata, è stata filmata dal testimone, l’ing. William Zuniga con uno smartphone di ultima generazione, quindi con ottime sensibilità di ripresa. Infatti, il filmato di Yumbo ritengo sia forse il filmato più chiaro di tutta la storia dell’ufologia. L’oggetto si è avvicinato a pochi metri dal testimone, una decina, cosa che non era mai accaduta prima.

Il documento è molto importante perché dimostra che queste sfere veramente possono levitare. Uso questo termine perché i ricercatori dicono che non si può parlare di volo nel caso della sfera di Buga, ma date le proprietà che le permettono di spostarsi nell’aria annullando la gravità, si preferisce usare il termine “levitazione”. Quindi queste sfere levitano, non volano, sono in grado di realizzare evoluzioni che sono impossibili a qualsiasi tipo di velivolo terrestre.

G.G.: Se questa è una forma di contatto organizzata da qualche intelligenza extraterrestre, quale significato potremmo dare al fenomeno?

P.G.C.: Il significato che possiamo dare a questo evento è che la situazione dell’umanità è molto grave e gli esseri si avvicinano di più cercando di far capire agli esseri umani che quello che stanno facendo, che la via che stanno intraprendendo, è una via folle autodistruttiva e che la loro presenza rappresenta una grande opportunità di cambiamento e anche di salvezza. Non so se l’umanità lo capirà, qualcuno sicuramente lo capirà, la lotta è davvero cruenta, i poteri mondialisti preferiscono distruggere tutto piuttosto che perdere il loro predominio sui popoli. Sono dei folli che pensano di potersi salvare da un olocausto atomico rifugiandosi in bunker lussuosi scavati nelle viscere delle montagne e sono anni che li stanno preparando. Siamo davvero in pericolo ma la gente fa davvero fatica a capirlo.

G.G.: Quindi potremmo ipotizzare che possa essere iniziato un dialogo tra noi e qualche altra intelligenza, un dialogo difficile da ipotizzare nei contenuti semantici e simbolici senza la conoscenza di chiavi interpretative, ma un dialogo di straordinaria importanza i cui effetti risultano difficili anche solo da prevedere. Ma quale sviluppo potrebbe riservarci questo rapporto appena iniziato?

Contattisti-Adamski-Menger-Siragusa

P.G.C.: Di fatto il dialogo è già iniziato quasi 80 anni fa attraverso i contattisti. Questi esseri attraverso queste persone, George Adamsky, Howard Menger, Eugenio Siragusa e tanti altri, ci hanno trasmesso chi sono, perché vengono e cosa vogliono, e ce l’hanno trasmesso in una forma moderna, comprensibilissima. Il problema è che i poteri forti, i grandi agglomerati di potere che hanno di fatto in mano le sorti dell’umanità, sono nemici di questa comunicazione; quindi, sono poche le persone che hanno avuto accesso a questo gigantesco e preziosissimo bagaglio di conoscenza.

Esiste già sul pianeta Terra tutta la comunicazione che spiega qualsiasi aspetto che riguarda la visita di questi esseri. Ripeto: chi sono, perché vengono e cosa vogliono, e anche da dove vengono, per quanto questo conti poco. La sfera di Buga, essendo un fatto eclatante che comunque, volente o nolente, rispetto ai desiderata di questi agglomerati di potere negativo, bellicista, satanista, ecc., rompe la breccia del silenzio e si impone, con la portata della sua natura fisica anche a quella scienza, o perlomeno una parte di quella scienza, ma anche di quella politica, che fino a ieri negava.

Ad esempio, recentemente, in Messico, per vedere la sfera di Buga, si è recato anche il rappresentante del Missouri, Eric Burlison, che fa parte di una commissione del congresso americano che studia gli UFO oggi definiti UAP negli USA. Burlison ha scelto come collaboratore un rivelatore importante come David Grush, che ha accusato il governo americano di nascondere navi extraterrestri e corpi extraterrestri. Quindi la sfera segna un momento di frattura con un passato di negazioni, di occultamenti, di depistaggi e di manipolazioni per entrare in un ambiente scientificamente più ortodosso. Ovviamente quella parte di ortodossia aperta a discorsi e a prove di questo tipo, a parer mio, come ho già detto, per dare una spinta alla coscienza all’umanità che potrebbe potenzialmente portarci ad un cambio di rotta rispetto a quella autodistruttiva verso la quale stiamo precipitando con sempre più velocità. Secondo me questo è il valore più importante della sfera di Buga.

Per persone come me, che studiano il contatto extraterrestre da oltre 35 anni, non c’è niente di nuovo tranne la fisicità del contatto, ma i contenuti cognitivi che questi esseri ci vogliono portare li conosco tutti: so chi sono, so perché vengono, so cosa vogliono, so come sono strutturati nelle loro società, so come vedono la nostra società, so quale tipo di correttivi loro hanno consigliato per uscire da questa drammatica situazione. È un bagaglio di conoscenze che è disponibile per tutti coloro che hanno solo il desiderio e la buona volontà di conoscerlo. Nel mio Canale Youtube e nel mio sito internet vi sono un grande numero di documenti di vario tipo disponibili gratuitamente, sufficienti per capire questo preziosissimo e importantissimo tema.

G.G.: Quale sviluppo potrebbe riservarci questo rapporto appena iniziato?

P.G.C.: Lo sviluppo che potrebbe riservarci è quello che ho detto: una nuova e ulteriore possibilità che questi esseri ci offrono per evitare il baratro che sta per inghiottire l’umanità terrestre, buona parte dell’umanità terrestre, perché comunque quella parte positiva loro la salveranno.

G.G.: Ci sarebbero moltissime altre domande sulla sfera di Buga e su quello che potrebbero rappresentare i futuri scenari, che ci vedessero interagire con altri esseri provenienti chissà da dove. Dopo un possibile contatto l’umanità non potrebbe essere più la stessa. Quale scenario si è immaginato?

P.G.C.: Se il contatto verrà accettato loro atterreranno e cambierà tutto. I sistemi di potere cadranno tutti, compresi quelli religiosi, perché i popoli della Terra ne comprenderanno non solo l’inutilità, ma anche la dannosità. Comprenderanno che sono questi centri di potere, sono sempre stati loro, che hanno fomentato le guerre, le divisioni, le lotte, la falsa scienza, le ingiustizie sociali, la povertà, la fame, l’inquinamento e che il loro modus operandi è sempre stato il “divide et impera”, l’inganno, la menzogna anche a costo dell’omicidio.

Quindi, questo modello di società morirà definitivamente se ci sarà il contatto, perché i valori e le conoscenze scientifiche, anche nel campo spirituale, che questi esseri ci porteranno faranno fare un balzo evolutivo all’umanità in questo momento difficilmente immaginabile rendendo obsoleti e inutili gli attuali riferimenti. Certo è che con il loro aiuto tutti i gravissimi problemi che l’umanità del pianeta Terra vive e che di conseguenza vive il pianeta stesso a causa nostra finiranno in un batter d’occhio, perché le loro capacità tecnico-scientifiche sono per noi inimmaginabili.

Sono esseri assoluti, sono umanità assolute per le quali dare una soluzione a tutto quello che è il male che ci attanaglia è un gioco da ragazzi, ma l’umanità lo deve accettare. Non lo imporranno. Se noi non lo accetteremo, loro sicuramente con tristezza ci lasceranno andare il nostro triste destino tranne, come ho detto, coloro che sono pronti per questo cambiamento.

G.G.: Bene, ringraziamo Pier Giorgio Caria per averci regalato questa interessantissima intervista. Le sue conclusioni ci hanno lasciato letteralmente basiti. Forse potremmo solo dire: chissà cosa ci riserverà il futuro, ammesso che si possa ancora parlare di un futuro.

 

P.G.C.: Certo che si può parlare di un futuro, anzi si deve parlare di un futuro, perché un futuro ci sarà e per coloro che vi avranno accesso questo futuro sarà meraviglioso, sarà bellissimo, sarà l’utopia al di sopra di tutte le utopie che prenderà corpo e che porterà nel cuore degli esseri umani che la vivranno una gioia impossibile oggi da immaginare.

Quindi il futuro sarà bellissimo per coloro che se lo saranno meritato. Io mi auguro che anche attraverso questa intervista anime sensibili possano raccogliere la grande opportunità che questa visita cosmica ci offre e poter così vivere questo meraviglioso futuro che ci aspetta.

È vero che c’è un presente orribile, un’ipotesi di futuro terribile, ma con l’opportuno sforzo di buona volontà, con cuore e mente aperti, l’obiettivo è assolutamente raggiungibile. Basta solo volerlo ed è un augurio che faccio davvero a tutti con tutto il cuore.

Grazie a te Giancarlo per avermi dato questo spazio per poter comunicare con i tuoi lettori.

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