LE INTERVISTE IMPOSSIBILI di Giancarlo Guerreri. Risponde: Giordano Bruno

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Giancarlo Guerreri

Giordano Bruno Ho avuto la fortuna di poter in tervistare il noto filosofo...

Giordano Bruno

tervistare il noto filosofo Giordano Bruno:

– Padre Giordano, posso rivolgermi a lei in questo modo?

Non mi sembra proprio il caso, hanno fatto di tutto per privarmi dell’Abito e quindi li accontenterò, mi chiami pure Giordano e basta, non ho mai tenuto agli inutili orpelli, si figuri cosa mi possano interessare i vari titoli accademici e non…

Cardinale Roberto Bellarmino

Va bene Sig. Giordano, come preferisce. Le hanno innalzato un monumento in Campo dei Fiori, quindi hanno prima beatificato e poi canonizzato il suo inquisitore, il Cardinale Bellarmino, cosa pensa di questo?

– Si metta al posto mio se non ha paura del fuoco “purificatore”, il mio unico delitto è stato quello di dire, scrivere e insegnare quasi tutto quello che pensavo realmente. Oggi invece di mandarmi al rogo mi inviterebbero come opinionista a qualche salotto letterario o a qualche talk show. E forse non si stupirebbero neppure tanto per le mie idee… ovviamente.

In che senso lei ha detto “quasi” tutto quello che pensava realmente?

– Nel senso che mi sono limitato a dire le cose che alcuni avrebbero potuto comprendere, ovviamente una parte del mio pensiero. Vede quella che oggi viene descritta come “Idea del Mondo”, e mi riferisco ad un termine usato da Albert Einstein, non è altro che la rappresentazione di ciò che la nostra consapevolezza ci permette di percepire e dipende dal grado di risveglio interiore che possediamo.

Lei è stato accusato di aver minato le fondamenta dei Dogmi di Santa Madre Chiesa, è forse un’affermazione errata?

Mio caro intervistatore la sua ingenuità mi riempie il cuore di tenerezza… Cosa vuole che mi importi dei dogmi della Chiesa? O delle altre religioni? Cosa crede che sia un dogma? E che valore pensa che abbia, almeno per me?

Penso che se le religioni non avessero una teologia basata sui dogmi non sarebbero identificabili e si cadrebbe nel relativismo…

 – Le racconterò una storiella assolutamente vera e accaduta anni or sono, nel periodo in cui vive lei: un giorno un tale mi chiese cosa pensassi della verginità della Madonna, della Trinità e di altri dogmi della Chiesa. Gli risposi che ognuno era libero di credere ciò che desiderava ma che per me tali dogmi non erano credibili o importanti.

Il giovanotto si esibì in una patetica opera di convincimento che gli permisi di portare avanti per molto tempo, fino a quando mi chiese, guardandomi negli occhi: … e per tutti questi sacri motivi, io ci credo, e ci credo perché sono nel giusto, come dice Santa Madre Chiesa…  Terminata la sua arringa gli posi una domanda che lo lasciò per qualche istante basito: se lei fosse nato a Lhasa, in Tibet, crederebbe negli stessi dogmi che ora professa con così tanto fervore cristiano, oppure avrebbe altre convinzioni religiose, o altre idee relative ad una differente visione del mondo?   Il giovane entrò in un vortice mentale che lo fece sobbalzare.

Aggiunsi, con una vena di malcelata malvagità, che probabilmente le sua convinzioni erano determinate dal luogo in cui era nato e dal momento storico presente… Il giovane fu rapito da una folgore e forse illuminato da una Luce divina mi disse: se fossi nato in Tibet, probabilmente mi avrebbero tentato di insegnare storielle fasulle sulla reincarnazione, e su altri erronei aspetti della religione… ma sicuramente avrei incontrato un turista cattolico che mi avrebbe aperto gli occhi sulla Verità della Vera Fede, cioè la nostra!  Non aggiunsi altro, mi ritirai in silenzio non sapendo bene se ridere o versare lacrime amare…

– Effettivamente l’esempio riportato fa riflettere, in ogni caso lei è rimasto della propria opinione, esattamente come il suo interlocutore.

– Mio caro e simpatico amico, il fatto è esattamente questo, noi siamo abituati a voler convincere il mondo che le nostre idee sono le uniche ad essere giuste, mai fesseria causò più danni in forma di guerre e di assassinii. In realtà ora sono assolutamente convinto che non esistano idee giuste o sbagliate, ma momenti giusti o sbagliati in cui le idee possono essere proposte.

Mi sento più confuso di prima, mi ha tolto qualche certezza e di questo non le sono grato.

– Sapesse come mi dispiace, però se tutti imparassimo a cercare i punti di contatto con le opinioni, idee, religioni degli altri, senza avere l’arroganza di pensare di professare la Vera Verità, come dicono alcuni dichiarando implicitamente che possa esistere una Verità Fasulla, forse il pensiero dell’Uomo progredirebbe più facilmente.

In fondo la Chiesa ce l’ha con quelli come lei poiché avete preteso di scardinare ogni convinzione secolare, proponendo quello che la Chiesa stessa definiva eresia.

Se tra quelli come me mettiamo Copernico, Campanella, Galileo, e molti altri allora sono in buona compagnia e desidero essere chiamato ERETICO!  Si ricordi che siamo esseri infiniti che vivono in un Universo infinito, se ci vogliono mettere dei limiti è perché i pedanti non l’hanno ancora capito!  Non comprendere la nostra intima essenza divina significa non comprendere nulla!

I suoi discorsi fanno paura, posso comprendere il disagio che ha provocato.

– Si guardi dentro e decida lei di che pasta è fatto! Se si sente un pezzo di carne vuol dire che è un pezzo di carne, se si sente formato della sostanza divina vuol dire che è a immagine di Dio.

Potesse tornare indietro ritratterebbe le Sue posizioni?

Ha fatto molte domande sensate e termina con una corbelleria, questa poteva proprio risparmiarsela. Ovviamente NO! Ripasserei tra quelle maledette fiamme con fece prima di me Jacques de Molay, maledicendo i miei aguzzini, anche se con quel morso infame che mi ficcarono in bocca non riuscii quasi a respirare. Il perdono è una cosa seria, ne parleremo nella prossima vita.

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