Gli Arconti sono una realtà?

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Giancarlo Guerreri

Editoriale: Considerazioni sulle visioni di David Icke   Il delicatissimo momento storico che...

Editoriale: Considerazioni sulle visioni di David Icke

 

Il delicatissimo momento storico che accompagna le nostre vite non smette mai di stupirci.

Progetti di pace che sembrano diventare la peggior soluzione possibile, stragi di stato ad opera di leader senza scrupoli o coscienza, politici con gli occhi rivolti solo al riarmo e all’impoverimento dei Paesi che governano…

Ci stiamo forse abituando a tutto questo?

Le nostre coscienze sono così addormentate da accettare passivamente che qualcuno decida per noi imponendoci qualsiasi espressione dell’umana follia?

Solo qualche parola spesa sulle migliaia di innocenti uccisi dalle bombe a Gaza, parole a cui non sembra far seguito nessuna azione concreta per fermare quel genocidio di donne e bambini.

Nessuna inchiesta formale per verificare errori e responsabilità di coloro che hanno gestito la pandemia.

Eppure tutto sembra rientrare nella norma, nessuno viene additato come colpevole e la tranquillità di chi ha la fortuna di vivere in uno stato ancora, ma non si sa per quanto tempo, lontano dalle dinamiche di guerra, sembra non volersi accorgere di quello che avviene oltre i confortanti confini di casa propria.

Quello che colpisce di più è la passività generalizzata che si sta trasformando prima in disinteresse, quindi in apatia.

Eppure assistiamo alle espressioni di dissenso contro il presidente di una squadra di calcio; siamo stati distratti da migliaia di parole riguardanti quello che è stato il TOTO-PAPA, e altre amenità simili.

Sembra quasi che le notizie drammatiche delle guerre vengano deliberatamente mescolate e diluite con quelle più morbide delle competizioni sportive, o dei programmi demenziali offerti dalle TV mainstream, per distrarre i cittadini dai problemi più seri.

Qualche ricercatore sostiene che queste reazioni siano l’espressione di un’ipnosi collettiva dalla quale solo pochi riescono ad emergere. L’impressione che se ne trae è che si siano persi i veri riferimenti etici, dilaniati da figure di potere che impongono il proprio volere.

Neppure la Religione sembra immune da questo oscuramento dei valori: il potere in tutte le sue espressioni veste l’abito dell’economia, mentre le parole scandite durante le dichiarazioni ufficiali o i sermoni hanno perso la propria sacralità e sembrano vuoti contenitori privi di significato.

All’occhio attento di che si impegna a vedere, più che a guardare, non sfuggirà quanto sia evidente una pervasiva negatività che sembra interessare ogni aspetto della vita umana.

Il filosofo Ezio Albrile, noto per le sue pubblicazioni relativa al pensiero gnostico, in un suggestivo articolo pubblicato sulla rivista online “Quaderni d’altri tempi” descrive le visioni di David Icke, e le sue descrizioni della personificazione del male, incarnato nelle figure degli Arconti.

“Nella versione della storia riscritta da David Icke, l’umanità avrebbe vissuto un tempo in un’età dell’oro. Era stato un momento di armonia e felicità. I nostri antenati vivevano in perfetta interconnessione l’uno con l’altro e con l’universo. Non c’erano guerre né carestie, non esisteva l’inquinamento; tutti andavano d’amore e d’accordo. Poi la pace si frantumò repentinamente. Una forza sinistra cominciò a gettare un’ombra scura sull’umanità. Era in atto un complotto. Da millenni ormai, i cospiratori stanno segretamente implementando un elaborato sistema di controllo, progettato per sopprimere la naturale connessione dell’uomo con il cosmo e tenerlo intrappolato in uno stato di costante terrore e confusione. Il mondo contemporaneo è un santuario delle loro macchinazioni nascoste; i media convenzionali, il sistema dell’istruzione, la scienza, la politica e la medicina occidentale sono tutti strumenti del complotto, utilizzati per controllare la mente dell’uomo e tenerlo soggiogato in uno stato di asservimento. Tutto ciò che accade nel mondo, ogni guerra, recessione, calamità naturale e attacco terrorista, è progettato da congreghe segrete. Tutto questo, tuttavia, a quanto dice Icke, è solo la punta dell’iceberg”.

Icke entra a gamba tesa nella sua esposizione affermando che i vari oppressori terreni non sono altro che burattini nelle mani di un nemico ancora più sinistro: gli alieni rettiliani intergalattici chiamati Arconti:

“Creature lisergiche in forma di serpenti-rettili avrebbero colonizzato il nostro mondo, soggiogando psichicamente il genere umano ai lacci dell’illusione cosmica. Esse sarebbero le antesignane di quei collegi sacerdotali che nel mondo antico sovrintendevano ai misteri nel nome dell’impostura, precursori di quella associazione che agli albori dell’era moderna saranno gli Illuminati di Baviera, falsi redentori di una umanità che verrà asservita al giogo del consumismo. Secondo Icke, le famiglie dominanti all’interno di questo sistema di controllo occulto del mondo discenderebbero da antiche stirpi dotate di un codice genetico diverso da quello del resto dell’umanità; un DNA di origini extraterrestri. Il vero responsabile di questo intrigo spaventoso sarebbe quindi una razza di alieni rettiliani intergalattici chiamati Arconti. E il complotto – dice Icke – supera le nostre capacità sensoriali. Gli Arconti si nutrono di energia umana come vampiri. Hanno un gusto particolare per la paura e l’odio e fanno incetta delle nostre emozioni più tenebrose, mantenendoci intrappolati dentro una prigione di realtà virtuale. Il nostro universo non è altro che un ologramma, spiega Icke, e gli Arconti si sono inseriti surrettiziamente nel tessuto stesso del cosmo. Controllando la nostra percezione della realtà, possono manipolare i nostri pensieri già alla fonte, tenendoci intrappolati sotto il loro incantesimo, in un costante stato di smarrimento e di paura, schiavi inconsapevoli di padroni invisibili”.

La descrizione di Icke fornita da Albrile appare molto suggestiva. Potrebbe quasi diventare un gioco di società dare un volto da arconte ai molti personaggi che gestiscono il potere a livello globale, se poi pensiamo che la maggioranza del potere economico è realmente nelle mani di pochissimi individui, soprattutto grandi banchieri…

Albrile prosegue, citando sempre le parole di Icke:

“Gli Arconti, presenze inquietanti dei testi gnostici, sono i veri responsabili della realtà fittizia in cui vive l’uomo, si nutrono delle sue paure e delle sue passioni e rendono reale il vuoto, il kenōma nel quale l’umanità prospera. Nell’Apokryphon Johannis, uno dei più importanti e noti testi gnostici, li troviamo ai comandi di Ialdabaōth, il Demiurgo Padre del caos, dalle fattezze rettiliane. Il loro numero, sette, ne rivela la natura planetaria. Una sequela che parte dalla Luna (ritenuta un pianeta) e finisce con Saturno. Le sette forze planetarie nell’Apokryphon Johannis corrispondono alle sette sostanze psichiche di cui è composto il corpo astrale, invisibile, dell’uomo; le sette funzioni psico-anatomiche che ognuno dei poteri arcontici reca all’anima Gli insegnamenti degli antichi Gnostici concordano infatti nell’attribuire la creazione del cosmo al Demiurgo inferiore, riservando la plasmazione dell’uomo alle potenze planetarie. Tuttavia, tali potenze diaboliche non riescono ad animare il primo uomo, che sarà vivificato da una forza luminosa e trascendente: così Adamo diventerà superiore agli Arconti, la creatura superiore al suo creatore. Questa, per sommi capi, la versione antica e gnostica della storia di David Icke”.

Albrile, in questo articolo, critica Icke, sostenendo che il moderno complottismo diventa un surrogato della religione attuale, privata di ogni sostegno metafisico:  “il mondo non sarebbe più un luogo benedetto da un Dio oppure abitato da dèi benefici, bensì inurbato da creazioni malvagie”.

Potrà fare sicuramente sorridere la novella gnostica di malvagi Arconti, e forse qualcuno avrà trovato ancora più divertente riconoscere tra costoro qualche importante rappresentante dei nostri giorni. Tuttavia se osservassimo con attenzione i livelli di empatia manifestati da alcuni governanti o altri rappresentanti del potere potremmo sentire corre lungo la schiena un brivido glaciale … gelido come il sangue di un rettiliano.

https://www.quadernidaltritempi.eu/laltro-volto-della-storia-e-i-suoi-oscuri-burattinai/

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