Poesie esoteriche 1

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Giancarlo Guerreri

Omaggio al XXXIV Canto dell’Inferno di Dante di Giancarlo Guerreri   Cantai del...

Omaggio al XXXIV Canto dell’Inferno di Dante

di Giancarlo Guerreri

 

Cantai del Suo pensier divina luce,

che nasce nella notte del profondo,

nel punto donde vive chi conduce

 

all’alto Spirto che trascend’il Mondo.

Il Vate ci portò intr’ all’abisso,

mostrandoci di noi lo lat’immondo,

 

nel gelo di quel punto, lo più lisso,

ch’il Demone di Luce vi dimora.

E non v’è Amor laggiù, ma buio fisso,

 

che lo Cocito lento si assapora.

E sulli volti tre color son tinti:

lo Rosso che all’alba si colora,

 

lo bianco dei baglior di Luce pinti,

che vanno a spirar nel giallo spento,

infine lo color di quell’estinti.

 

Il Vate ci mostrò precis’intento,

salendo sullo pelo del Malvagio,

montando con lo passo lento lento,

 

toccando quell’immondo suo patagio.

Lo Duca gli mostrò la rotazione,

da compiere coi piè, ancor più adagio,

 

al fine ritrovò la posizione,

ch’in vero raddrizzò la sua persona.

Compiuta la magia di dett’azione,

 

che V.I.T.R.I.O.L. ci presenta com’assioma,

c’indusse a camminar verso la Luce,

nell’oro della sua lucente chioma,

 

che al Divino Spirto ci conduce.

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